IARC 2019: un successo di partecipazione e contenuti condivisi

L’International Automobile Recycling Congress di quest’anno si è concluso con un mix di partecipanti soddisfatti, presentazioni di alto profilo e dibattiti stimolanti

di Roberto Guccione

Il congresso ha riunito a Vienna dal 20 al 22 marzo scorsi circa 220 esperti provenienti da 24 paesi che hanno affrontato e approfondito le ultime tendenze nel mondo del riciclo automobilistico, rendendo l’IARC l’unico congresso mondiale dedicato esclusivamente a questo tema.
Molti argomenti erano in discussione quest’anno, poiché nessun altro settore industriale sta affrontando altrettanti cambiamenti radicali come l’industria automobilistica. La pressione per ridurre le emissioni di carbonio sta guidando lo sviluppo di automezzi sempre più leggeri e della mobilità elettrica, ma pone sfide importanti per l’industria del riciclo dei veicoli a fine vita, in particolare quando si tratta di riciclare nuovi tipi di materiali compositi. Tuttavia, stanno emergendo anche nuove opportunità, in quanto l’obiettivo generale di ridurre le emissioni di anidride carbonica sta anche puntando l’attenzione sul settore del riciclo
Nella sua relazione di apertura su “Il potenziale dell’economia della mobilità”, Patrick Schaufuss della società di consulenza McKinsey ha sottolineato quanto sia grande il potenziale del settore del riciclo. Il suo intervento ha inoltre fornito le basi per la successiva tavola rotonda intitolata “Opportunità dell’economia circolare”. Il consulente McKinsey ha fatto appello all’industria automobilistica e ad altri attori per dare maggiore considerazione ai progetti che sono adatti per l’economia circolare fin dalla loro ideazione.
Jean-Denis Curt ha presentato l’ecosistema circolare del gruppo automobilistico Renault e i circuiti chiusi di riciclo che ha introdotto. Niklas Kilberg di Volvo Car ha parlato delle misure adottate dalla società automobilistica svedese per promuovere la sostenibilità e ha anche presentato la strategia di Volvo per la gestione dei componenti in plastica.

In attesa della nuova EU End-of-Life Vehicles Directive
Numerosi relatori hanno affrontato il tema chiave della mobilità elettrica e delle sfide che pone. Ad esempio, Dirk Spires della statunitense Spires New Technologies ha presentato un caso concreto con “Life Cycle Management of xEV Batteries in Practice”. Anche Charles Stuyck ha tenuto una conferenza sull’importanza del riciclo per sostenere la diffusione dei veicoli elettrici. Allo stesso modo, Johann Prammer (voestalpine AG) ha presentato le tendenze tecnologiche per i processi e i materiali nel settore siderurgico da qui al 2050.
Un altro argomento su cui si è concentrato l’IARC di quest’anno sono stati gli ultimi sviluppi tecnologici nella selezione e nella classificazione dei rottami metallici. Lorenzo Bacchetti, dell’italiana Danieli Centro Cranes, ha presentato il deposito automatico dei rottami, dove gli scarti vengono classificati con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Le conferenze tecniche sono state accompagnate dai report nazionali di Argentina, Germania e India, che hanno evidenziato le sfide che i singoli paesi devono affrontare nel campo del riciclo dei veicoli a motore. Infine, Artemis Hatzi-Hull della Commissione europea ha presentato lo stato attuale della revisione della EU End-of-Life Vehicles Directive.
Inoltre, il terzo giorno, sono stati offerti tour degli stabilimenti di Scholz Austria Group a Laxenburg e di voestalpine Stahlwelt a Linz. L’anno prossimo, il congresso si terrà a Ginevra dall’11 al 13 marzo 2020, in concomitanza con il Salone internazionale dell’automobile.

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