Fonderia e automotive alla 73° assemblea di Amafond

L’annuale appuntamento dell’Associazione italiana dei produttori di macchine, impianti e prodotti per la fonderia si è tenuto in Franciacorta

Il 13 giugno 2019 si è tenutaa Borgo Antico San Vitale (BS) la 73° Assemblea Ordinaria Amafond alla presenza della quasi totalità dagli associati. Ricordiamo che le aziende Amafond sono oggi 92, 87 Associate, 5 Consociate, ripartite in 75 Associate del Gruppo Macchine e Impianti e 17 del Gruppo Prodotti e Servizi. L’assemblea, presieduta dal presidente Maurizio Sala insieme al direttore Fabrizio Carmagnini, aveva una fitta agenda comprendente punti relativi alle iniziative interne all’associazione e dall’attività promozionale, l’esame del quadro macroeconomico globale e della produzione industriale, l’aggiornamento dei dati del comparto Fonderia e quello dei settori specifici collegati ad Amafond, un’analisi approfondita infine sul sistema globale automotive da parte di Fabrizio Guelpa, Direttore di Industry & Banking Research di Intesa Sanpaolo.

MOU tra Amafond e Russian Aluminium Association
Tra le attività di ambito internazionale, una menzione particolare va all’accordo di scambio e cooperazione tra Amafond e la Russian Aluminium Association, firmato a Roma il 17 dicembre 2018 dal Presidente Maurizio Sala e dalla Presidente dell’Associazione russa RAA, Irina Kazovskaya. Il MOU è stato stipulato per favorire una stretta collaborazione tra le parti nell’ambito dello sviluppo della produzione e del consumo di alluminio in Russia e in Italia e per avviare un dialogo internazionale sui problemi dell’industria dell’alluminio, la sua promozione e i suoi prodotti. Come illustrato dal direttore Carmagnini, i punti cardine di questo importante documento d’intesa riguardano in particolare l’organizzazione di fiere, simposi e tavole rotonde; l’incentivazione del partenariato diretto tra aziende; la creazione di joint ventures; la promozione di scambi tecnici e di informazioni tra i due Paesi. Da sottolineare che nell’occasione un analogo accordo fu siglato dall’associazione russa anche con il Centroal di Assomet.

L’industria mondiale della fonderia.
Secondo l’ultima analisi di Modern Casting riferita al 2017, la produzione mondiale di getti è aumentata del 5,3% rispetto all’anno precedente, un tasso di crescita arrivato dopo due anni d’incremento inferiore al mezzo punto percentuale. Il quadro vede la Cina leader mondiale, con un volume di getti di 47,7 milioni di tonnellate, seguono l’India con 12 milioni, gli Stati Uniti con 9,5, poi la Germania a 5,48, il Giappone con 5,41, Russia (3,5), Messico (2,9), Corea (2,5), Italia (2,2), Francia (1,7 milioni).

L’industria italiana della fonderia e l’andamento del settore Amafond
Nell’analisi di Maurizio Sala, per le fonderie italiane il 2018 si è chiuso con un modesto progresso, l’anno era iniziato molto bene ma pian piano ha esaurito la spinta positiva. Le cause del rallentamento degli ultimi mesi sono state determinate dal calo di quasi tutti i settori clienti, dalla mancata ripartenza del settore delle costruzioni in Italia e dalla brusca frenata della produzione europea di auto. Riguardo al settore specifico di Amafond, Maurizio Sala ha sottolineato che l’industria italiana delle macchine e dei prodotti ausiliari per la fonderia ha chiuso il 2018 con un fatturato in crescita del 4,3% rispetto all’anno precedente. Le esportazioni hanno registrato un’espansione del 2,8%. In pratica, il 2018 ha confermato buone performance per i settori macchine, impianti e prodotti, sia per quanto riguarda il mercato interno che per quanto concerne l’export. Il settore ha reagito piuttosto bene al terremoto della guerra commerciale di Trump, al rallentamento dell’automotive e alle incertezze sulle economie mondiali legate alla Brexit, continuando un trend di crescita sia sul mercato interno, che su Cina, Germania, India, Stati Uniti, Ungheria, Messico, Repubblica Ceca, Francia, Brasile e Spagna. Secondo le analisi di Amafond, le aspettative di produzione per il 2019 confermano l’attuale fase economica di stabilità, con un’aspettativa però caratterizzata da una situazione congiunturale complessivamente difficile e, specialmente per qualche comparto, decisamente negativa. Il presidente Sala ha poi concluso con alcune brevi riflessioni sulle prospettive del comparto automotive, di fondamentale importanza per l’industria della fonderia: il futuro dell’industria mondiale dell’auto è oggi legato alla capacità di adattamento alle due grandi sfide, quella tecnica del passaggio all’elettrico e quella politico-commerciale che vede oggi una vera e propria guerra di posizioni su misure protezionistiche e dazi. Riguardo in particolare a quest’ultimo punto, è chiaro secondo il presidente Amafond che la rimessa in discussione di trattati internazionali e l’introduzione di misure protezionistiche unilaterali determinano turbolenze sugli scambi commerciali e nel medio termine danni per tutti.

Gli scenari economici automotive e i riflessi sulla filiera
L’incipit del quadro macroeconomico di Fabrizio Guelpa è stato netto, scenario globale ancora positivo ma più complesso a causa delle incertezze politiche, è in atto un fenomeno di rallentamento della crescita, rilevato dagli indicatori anticipatori del ciclo e dalla decelerazione del commercio globale, PIL mondiale ancora in crescita, soprattutto nei paesi emergenti, in Italia il fatturato manifatturiero va avanti a passo ridotto a causa dei ridotti investimenti, fattore che frena la competitività come capacità produttiva e dotazione tecnologica. Nel settore automotive il mercato è sempre più quello asiatico sia come produzione che come immatricolazioni, la maggior parte degli analisti vede il continente africano la nuova frontiera commerciale dell’automobile. Secondo le previsioni dell’Opec, entro il 2040 il parco auto in Africa arriverà a oltre 90 milioni di veicoli contro gli attuali 59, e tra i Paesi del continente nero che stanno cercando di ritagliarsi un ruolo significativo come fornitore di componentistica automotive va ricordato in primo luogo il Marocco.Quanto agli sviluppi dell’auto elettrica, assistiamo ad una continua crescita, (globalmente + 54% nel 2017 e +48% nel 2018), ma il trend è fortemente differenziato da area ad area e comunque stiamo ancora parlando di un prodotto di nicchia e di vendite di quantità di veicoli elettrici modestissime rispetto al totale, lo scorso anno intorno ad 1,7%. Va inoltre rilevato che la crescita è ancora molto collegata alle misure di sostegno e d’incentivazione. Nel complesso del comparto, qualche ombra su difficoltà nel breve, ma buon recupero nel medio dei prossimi 5 anni, quanto basta per buoni spiragli di ottimismo agli operatori della fonderia, con i quali il prossimo appuntamento è il grande Convegno Amafond del 29 Novembre 2019 nella straordinaria location di Villa Fenaroli Palace Hotel di Rezzato, alle porte di Brescia.

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