Erika Zender, CEO, Aluminium Rheinfelden GmbH

L’approccio della Germania alla crisi Covid-19

“Penso che finora abbiamo attraversato bene la crisi in Germania, perché i politici non hanno deciso un arresto completo dell’economia, ma hanno subito limitato i contatti sociali. Il distanziamento fisico delle persone è stato importante, inoltre è stato riconosciuto il valore delle piccole e medie imprese. Sia i Land locali sia il Governo federale stanno cercando di fornire liquidità con procedure abbastanza snelle e non burocratiche.
Dato che Aluminium Rheinfelden ha diversificato da tempo i mercati di sbocco, abbiamo il vantaggio di non dover dipendere da un segmento specifico. Ad esempio, l’interruzione della produzione nel settore automobilistico non ci penalizza più di tanto. Possiamo compensare questo calo di vendite con altri nostri prodotti. Ciò che abbiamo fatto è rafforzare i controlli sanitari, anche a livello aziendale, per mantenere la pandemia fuori dal nostro stabilimento.

Personalmente, dubito che il New Green Deal varato dall’UE avrà successo.
Piuttosto, credo che dovremo imparare a convivere con la pandemia adattando i processi produttivi del nostro settore. Va da sé che questo adattamento deve essere rispettoso dell’ambiente. Quando l’economia globale ripartirà, non dovremo credere di poter trascurare la lotta ai cambiamenti climatici. È interessante notare che l’alluminio ha un ruolo decisivo nella transizione energetica, viste le sue proprietà che aiutano a risparmiare peso. Vorrei anche far notare che il virus si è diffuso in modo particolare dove i parametri della qualità dell’aria erano peggiori. La Cina e l’Italia settentrionale hanno valori di qualità dell’aria tra i peggiori al mondo. A questo proposito, credo che dobbiamo continuare il percorso verso un mondo più povero di CO2 in atmosfera. Il futuro appartiene alle aziende con un’impronta neutra di carbonio, in grado di trasferire questo beneficio ai propri clienti”.

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