Alluminio nell’edilizia: previsioni positive fino al 2021

Notizie incoraggianti dalla Francia, mercato in ripresa con l’Italia al terzo posto come fornitore di serramenti e facciate continue, che rafforzano le previsioni positive del Rapporto Unicmi 2019

di Roberto Guccione

Dall’ultima edizione di Batimat, la storica fiera francese del settore costruzioni che si è tenuta a Parigi dal 4 all’8 novembre, arrivano segnali incoraggianti per le PMI italiane che producono serramenti e facciate continue. Lo segnala una nota diffusa da Caseitaly, il format per aiutare l’internazionalizzazione delle imprese italiane dei componenti tecnici per l’involucro edilizio promosso dalle quattro associazioni di riferimento del settore (Acmi, Anfit, Assites e Pile), con il supporto della Federazione Finco (Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere Specialistiche per le Costruzioni e la Manutenzione) e il decisivo sostegno del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico Italiano) attraverso ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane). Con oltre 1.700 espositori e 270 mila visitatori, Batimat conferma che il settore delle costruzioni francese, dopo un decennio di crisi, appare oggi in ripresa. Le vendite di nuovi alloggi sono aumentate del 4.7% e i permessi di costruzioni sono anch’essi in crescita del +1,3%. Complessivamente, la FFB (Fédération Française du Bâtiment) prevede per il 2019 un’attività edilizia in aumento del +1.3%. Nel 2018 la Francia ha importato 916,8 milioni di euro di serramenti e tendaggi, in crescita del 5% rispetto al 2017. L’Italia risulta essere il terzo paese fornitore (dopo Germania e Cina) del settore con il 10,9% delle quote di mercato; la principale categoria di prodotti importati dalla Francia sono i serramenti, che da soli rappresentano il 25% del totale (+5,8%).

Trend positivo anche in Italia
Le buone notizie dalla Francia confermano la tendenza positiva già evidenziata dal Rapporto Unicmi 2019 sul mercato italiano dell’involucro edilizio, presentato lo scorso luglio. Il rapporto, elaborato dal Ufficio Studi dell’Unicmi (Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche dell’Involucro e dei serramenti), è un osservatorio privilegiato sulle tendenze del mercato, che è tornato a crescere sotto la spinta della ripresa degli investimenti nell’ambito delle costruzioni (+3,1% nel 2018). Le prospettive di sviluppo della domanda di serramenti e facciate sono positive e superiori alla crescita attesa del PIL, sia nel il 2019 sia nel biennio 2020-2021, con un tasso di crescita attorno al 2,5% annuo. Nel 2019 la domanda dovrebbe infatti superare i 4,8 miliardi di Euro e sarà trainata dalle ristrutturazioni nel segmento residenziale, che da solo vale oltre 3 miliardi di Euro di investimenti. Le vendite di serramenti in alluminio dovrebbero raggiungere 1.549 milioni di euro nel 2019.
Nel 2021 si dovrebbe tornare sopra gli 8 milioni di unità finestre vendute e continuerà la ripresa, benché moderata, della domanda di serramenti per nuove costruzioni residenziali.
Quanto alle facciate continue, il segmento non residenziale, previsto in crescita, ne alimenterà la domanda anche nel biennio 2020-2021, quando il mercato italiano arriverà a sfiorare i 600 milioni di euro, avvicinandosi ai valori pre crisi. La quota di fatturato export dei costruttori italiani di facciate continue sfiora il 40%. Il Rapporto Unicmi sottolinea come gli incentivi fiscali siano un componente strutturale della domanda di serramenti: il loro valore si colloca attorno a 1,7 miliardi di euro su una domanda totale nel residenziale di poco più di 3 miliardi di euro.

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