Alluminio a basse emissioni per un futuro sostenibile

RUSAL ha lanciato ALLOW, un nuovo prodotto con una bassa impronta di carbonio certificata

di Alberto Pomari

Al crescere della domanda da parte dei consumatori di alluminio più sostenibile e compatibile con l’ambiente, RUSAL ha colto l’opportunità di usare il suo accesso privilegiato all’energia idroelettrica, pulita e rinnovabile, per fornire un prodotto con un’impronta di carbonio molto ridotta. I prodotti a marchio ALLOW contengono meno di quattro tonnellate di CO2 equivalente per tonnellata di alluminio, rispetto a una media del settore di circa 13,4 tonnellate di CO2 equivalente per tonnellata di alluminio. Inoltre, in un mondo che si impegna per limitare gli effetti avversi del cambiamento climatico, ALLOW di RUSAL è controllato al di sopra delle parti dalla società di consulenza svizzera Quantis oltre che da British Standard Institution (BSI), e può essere tracciato fino allo specifico smelter che lo ha prodotto. Dal momento che RUSAL è presente in tutti i principali mercati, i prodotti ALLOW sono disponibili in tutto il mondo. Il lancio del nuovo marchio di alluminio a basse emissioni rappresenta un momento spartiacque per RUSAL in termini di sviluppo delle strategie commerciali e di collaborazione con i clienti. L’alluminio ALLOW di RUSAL permette ai clienti dell’azienda di ridurre l’impronta ecologica dei loro prodotti e contribuire alla loro strategia per contrastare il cambiamento climatico.

Definire nuovi standard
L’impegno di RUSAL nel combattere il cambiamento del clima e il suo desiderio di far parte della soluzione è la principale motivazione per il lancio del marchio ALLOW. La temperatura media mondiale della superficie terrestre è aumentata nel XX secolo fra 0,6 e 0,9 gradi. Le sfide globali ambientali sono diventate evidenti non solo per gli scienziati ma anche per le persone normali. Il nostro pianeta sta già soffrendo per gli impatti negativi del riscaldamento globale. Le sfide climatiche mettono in pericolo il benessere e la sicurezza di milioni di persone in tutto il mondo. La maggior parte dei Paesi ha adottato l’accordo di Parigi sul clima del 2015 e sta ora cercando di mettere in pratica una serie di misure specifiche che dovrebbero preparare la strada per un futuro a basse emissioni. È tempo per le aziende di preparasi a un mondo con limitazioni al carbonio. RUSAL supporta energicamente le azioni globali per la prevenzione del cambiamento climatico e per contrastare il riscaldamento globale. L’azienda è pienamente convinta, in quanto leader di settore, di essere responsabile per lo spostamento dei paradigmi delle materie prime e per il supporto fornito alla transizione dei clienti e partner verso un futuro a basse emissioni. RUSAL si trova in una situazione unica nel settore per applicare processi produttivi più rispettosi dell’ambiente. Con i principali smelter situati in Siberia, può infatti utilizzare l’energia idroelettrica, rinnovabile e pulita, per alimentare gli impianti produttivi. L’alluminio si è conquistato uno spazio nel mercato dei metalli come opzione responsabile nei confronti dell’ambiente, grazie a qualità come la leggerezza e la riciclabilità al 100%. Peraltro, il ciclo di vita del metallo inizia con la produzione dell’alluminio primario, che richiede grandi quantità di energia. Le tecnologie odierne richiedono non meno di 12.000 kWh di elettricità per ogni tonnellata di alluminio primario. Gli smelter esistenti consumano circa il 4% della produzione mondiale di energia elettrica ogni anno. Circa il 75% di tutte le emissioni di gas serra nell’industria globale dell’alluminio vengono da centrali elettriche alimentate a carbone e a gas che forniscono l’energia agli smelter. A differenza della maggior parte dei produttori di alluminio, RUSAL si procura oltre il 90% del proprio fabbisogno di elettricità da impianti idroelettrici. Come conseguenza, gli smelter di RUSAL hanno un’impronta di carbonio sensibilmente più bassa rispetto alla media del settore. L’alluminio a marchio ALLOW offre la garanzia di un’impronta di CO2 che è inferiore a 4 tonnellate di CO2 per tonnellata di alluminio: da quattro a cinque volte di meno rispetto alle emissioni generate da un processo alimento a carbone e meno della metà rispetto all’alluminio prodotto usando come fonte energetica il gas.
Come leader di settore, RUSAL avverte la responsabilità di definire gli standard per un’industria a basse emissioni, e di trasmetterne i benefici all’intera filiera. L’azienda ritiene che le misure per ridurre le emissioni debbano essere di facile applicazione e visibili per poter essere efficaci. A questo proposito, il prodotto ALLOW è certificato da istituzioni indipendenti che confermano la sua produzione sostenibile ed è tracciabile fino allo smelter di produzione. Con questo nuovo marchio, RUSAL offre nuovi contratti di vendita, con certificati di impronta di carbonio verificati in modo indipendente presso lo smelter di origine per fornire valutazioni dei propri prodotti lungo tutto il ciclo di vita. L’alluminio a basse emissioni di CO2 fa parte della strategia di RUSAL per ridurre la propria impronta ambientale. Entro il 2025 RUSAL prevede di emettere il 15% di gas serra in meno presso i propri smelter di alluminio e il 19% di gas serra in meno presso gli impianti di raffinazione dell’allumina rispetto ai livelli del 2014. Inoltre, RUSAL prevede di ridurre i consumi energetici dei propri impianti fino al 7% in meno dei livelli del 2011, e di ridurre le emissioni di CO2 collegate all’uso di energia a non più di 2,7 tonnellate per ogni tonnellata di alluminio.

Uniti per ridurre le emissioni
A causa del diverso atteggiamento verso le questioni ambientali, i clienti in tutto il mondo sono sempre più interessati al profilo di sostenibilità e all’impronta di CO2 dei prodotti che acquistano. Con il marchio ALLOW, RUSAL vuole comunicare un messaggio semplice: l’alluminio è prodotto con energia idroelettrica e fornisce trasparenza dal punto di vista delle emissioni di carbonio a tutta la filiera. Permette ai clienti di ridurre l’impronta di carbonio dei loro prodotti finali. I quattro settori che secondo RUSAL traineranno la domanda per l’alluminio a basse emissioni sono principalmente il packaging e l’automotive, seguiti dall’elettronica di consumo e dall’edilizia. In particolare il packaging e l’automotive; il packaging, perché ha a che fare con la quotidianità ed è importante per i consumatori conoscere l’impronta ecologica di ciò che acquistano; anche l’automotive è un driver importante, perché i consumatori stanno sforzandosi di ridurre le proprie emissioni di carbonio, e che senso ha per i costruttori produrre un’auto “verde” usando alluminio “sporco”? Nel 2017, RUSAL ha venduto 100.000 tonnellate di alluminio a basse emissioni, ma l’azienda prevede di vendere almeno un milione di tonnellate di alluminio all’anno con il marchio ALLOW. In tutto, secondo le stime di RUSAL, il mercato per il metallo a basse emissioni potrebbe raggiungere da 5 a 6 milioni di tonnellate entro il 2020-2021. Il nuovo marchio e il suo logo enfatizzano la storia e la strategia che guarda al futuro di RUSAL. Il logo ALLOW esprime in pieno la filosofia aziendale di ridurre l’impatto ambientale, combinando due parole, Aluminium e Low (basso). Le due parole si uniscono con un’angolazione leggermente orientata verso il basso, come simbolo dell’impegno dell’azienda per ottenere una bassa impronta di carbonio e di ridurre l’impatto ambientale dei prodotti dei propri clienti. Lo slogan del marchio – “Uniti per minori emissioni” – ribadisce questo concetto ed esprime l’obiettivo di RUSAL di contribuire alle strategie di consapevolezza ambientale dei propri clienti.

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